ARMENIA, 11 – 20 giugno 2026 – Tour di 10 giorni

Partenza da Milano. Con accompagnatore qualificato per tutto il tour. Viaggio nei millenni tra tradizioni e pietre urlanti.

a partire da 2.200,00

COD: Armenia 03 ottobre-1 Categorie: , , Tag:

Descrizione


CALENDARIO PARTENZE

11 – 20 giugno 2026

QUOTE PER PERSONA – hotels 4 stelle – pensione completa – volo da Milano

Prezzo per persona in camera doppia (min 10 persone) Eur. 2.200,00
Supplemento per camera singola Eur. 450,00
Assicurazione viaggio e annullamento (obbligatoria) Eur. 83,00
Tasse aeroportuali e Franchigia bagaglio (20 kg. in stiva + bagaglio a mano piccolo in cabina) Incluso

INCLUSO:

  • Accompagnatore agenzia per tutto il tour in partenza dall’Italia (Sig.ra Simona Giordano)
  • Volo a/r in classe economica da Milano Malpensa (vd. operativi)
  • Franchigia un bagaglio in stiva max 20 kg + un bagaglio piccolo in cabina
  • Tasse aeroportuali
  • Sistemazione in hotels categoria 4 stelle
  • Trattamento di pensione completa come da programma; dal pernottamento del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno
  • Guida locale parlante Italiano per tutto il tour
  • Tutti i trasporti necessari per lo svolgimento del programma con minibus e mezzi 4×4
  • Ingressi e attività speciali come da programma; Incontro con un mastro liutaio; Incontro con un mastro scalpellino; Incontro con una famiglia Molokan; Pranzo con preparazione del pane Lavash; Degustazione di vini armeni (6 tipi di vino); Biglietti per la funivia Tatev
  • 1 bottiglia d’acqua al giorno a testa (0,50 lt)
  • Omaggio e documentazione

NON INCLUSO :

  • Assicurazione viaggio e annullamento (vd. supplemento – Eur 83,00)
  • Bevande extra
  • Mance
  • Extra di carattere personale
  • Tutto quanto non espressamente indicato

Operativo voli : in collaborazione con WizzAair

11 giugno: Milano Malpensa t1 – Yerevan h. 15.50 – 22.00
20 giugno: Yerevan – Milano Malpensa t1 h. 22.35 – 01.10 (+1)

INFO GENERALI E ASSICURAZIONE VIAGGIO

MODALITA’ DI PAGAMENTO:

  • 25% di acconto contestualmente alla conferma della prenotazione
  • Saldo 30 giorni prima data partenza

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° GIORNO,  MILANO – EREVAN (-/-/-)

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto di Milano Malpensa. Operazioni di imbarco e partenza con volo diretto per Yerevan.   Arrivo presso l’Aeroporto Internazionale Zvartnots. Trasferimento in hotel. Sistemazione e pernottamento

2° GIORNO, VISITA DI YEREVAN (C/P/C)

Dopo la prima colazione, inizio del tour della città di Yerevan con il Parco della Vittoria, nel quale si trova la grande statua a Madre Armenia e dal quale si può ammirare la miglior vista della città. Proseguimento a Cascade Complex, l’immensa scalinata che collega la parte bassa della città alla sua parte alta e che ospita al suo interno il museo d’arte contemporanea di Gerard Cafesjian. Da qui, una passeggiata a piedi porterà fino alla piazza del Teatro dell’Opera Armena e, percorrendo la via pedonale di North Avenue, si arriva fino a Piazza della Repubblica, circondata dagli edifici più belli della città, dove lo stile staliniano incontra l’architettura armena, e dove ogni sera in estate ha luogo lo spettacolo delle fontane danzanti. Visita del Museo di Stato di Storia Armena, uno dei migliori musei della ex Unione Sovietica, che dà un’idea approfondita della cultura e della storia dell’Armenia mediante l’esposizione di più di 400.000 oggetti che coprono un periodo che inizia nel III – II millennio a.C. e arriva ai giorni nostri. Proseguimento alla Moschea Blu, l’unica rimasta in piedi in tutta l’Armenia, salvatasi durante le distruzioni dell’epoca sovietica grazie al fatto di essere stata trasformata nel Museo della città di Yerevan. Oggi, grazie a fondi donati dall’Iran, è stata restaurata ed è tornata al suo antico splendore, restituita al culto dell’esile minoranza musulmana di rito sciita d’Armenia. Sosta alla distilleria Ararat per una degustazione del famoso cognac armeno, che si dice fosse il preferito da Sir Winston Churchill. Cena di benvenuto con spettacolo tradizionale di musica e danze e pernottamento a Yerevan.

3° GIORNO, YEREVAN – KHOR VIRAP – ARENI-1 – NORAVANK – QARAHUNJ – GORIS (C/P/C)

Dopo la prima colazione, partenza verso il sud dell’Armenia e visita del monastero di Khor Virap, dominato dal profilo innevato del grandioso Monte Ararat, in posizione suggestiva nei pressi del confine con la Turchia. Il monastero venne costruito sul luogo in cui si trova il pozzo-prigione (Khor Virap significa “pozzo profondo”) in cui nel III secolo venne rinchiuso San Gregorio l’Illuminatore, l’evangelizzatore dell’Armenia. Partenza per la regione di Vayots Dzor, caratterizzata da panorami di rocce frastagliate e vette selvagge, dove sorge il monastero di Noravank, un monastero circondato da aspre montagne rocciose di colore grigio e rosso, con al suo interno la chiesa a due piani, unica in tutta l’Armenia, di Surp Astvatsatsin, riccamente decorata da bassorilievi. Visita al sito archeologico di Areni-1, una grotta in cui è stata ritrovata la più antica cantina vinicola del mondo con prove di produzione del vino risalenti a circa 6200 anni fa. Superato il passo di Vorotan a 2200 m s.l.m. il paesaggio si allarga sui panorami della regione di Syunik, la più meridionale dell’Armenia, caratterizzata dalle radure dell’altipiano meridionale armeno circondate dagli alti picchi delle montagne della catena del Caucaso Minore. Sosta lungo la strada a Qarahunj, lo “Stonehenge d’Armenia”, un sito risalente all’età del bronzo formato da 204 megaliti disposti in circolo o lungo ampie linee curve, disseminato di tombe risalenti al 3.000 a.C. Arrivo a Goris, cena e pernottamento.

4° GIORNO,  GORIS – UKHTASAR – TATEV – KHNDZORESK – GORIS (C/P/C)

 Dopo la prima colazione, partenza per un’escursione con veicoli 4×4 (durata della salita circa 1,5 ore) al sito di Ukhtasar (Montagna del Pellegrinaggio), sul Monte Tsghuk. Ukhtasar è un importante sito di arte rupestre intorno a un laghetto a 3300 m di quota, nel quale si trovano quasi un migliaio di rocce scolpite con motivi astratti e figurativi scolpiti millenni fa e che commemorano la vita quotidiana delle persone che abitavano questa zona. Particolarmente numerosi e ricchi sono i petroglifi raffiguranti piante, fiori, animali, esseri umani e immagini geometriche ma molti di loro raffigurano anche scene di caccia, combattimenti e scene di danza. Ci sono immagini di vari animali e simboli cosmici, così come elementi geografici, come fiumi e laghi, e fenomeni astronomici, come il Sole e la Luna, stelle e fulmini. Proseguimento per il villaggio di Halidzor, dove si salirà a bordo delle “Ali di tatev”, la funivia più lunga del mondo, con la quale si raggiungerà dopo 11 minuti di tragitto il monastero di Tatev, il più grande del sud dell’Armenia e di fondamentale importanza per la conoscenza dell’arte e della cultura medioevale armena, sede di una famosa università e situato in posizione spettacolare su uno sperone di roccia a picco sulla valle del fiume Vorotan. Visita di Khndzoresk, un villaggio rupestre abitato fin dall’età del Bronzo, sviluppatosi per secoli all’interno di un imponente canyon ricco di grotte naturali, ampliate e modellate nel tempo dall’intervento dell’uomo. Nei secoli Khndzoresk divenne uno dei centri più importanti della regione, arrivando a contare nel XIX secolo diverse migliaia di residenti, ma fu definitivamente abbandonato negli anni ’50, quando gli abitanti vennero trasferiti dalle abitazioni troglodite al nuovo villaggio edificato sulla parte alta della valle. Pernottamento a Goris.

5° GIORNO, GORIS – SHAKI – YEGHEGNADZOR – SELIM – NORATUS – SEVAN – DILIJAN (C/P/C)

Dopo la prima colazione, partenza per la Cascata di Shaki, dove le acque del fiume Shaki si gettano da una parete di basalto alta 18 metri e larga 40 a creare uno dei luoghi più naturalisticamente più belli dell’Armenia. Sosta a Yeghegnadzor, dove si farà il pranzo in una cantina vinicola a conduzione familiare con i piatti della tradizione locale accompagnati da vino, vodka e brandy fatti in casa. Proseguimento verso la regione di Gegharkunik e verso l’altipiano centrale armeno che si raggiunge superando il Passo di Selim. Qui si farà una sosta per visitare il caravanserraglio degli Orbelian, una struttura in blocchi di basalto a tre navate utilizzata dalle carovane che percorrevano l’antica Via della Seta. Dopo aver attraversato l’altipiano centrale armeno con paesaggi indimenticabili di montagne, vallate rigogliose e prati verdeggianti si raggiunge il Lago di Sevan, lo “Smeraldo d’Armenia”, uno dei laghi alpini d’acqua dolce più elevati al mondo, situato a 1900 metri di altitudine. Sosta al villaggio di Noratus, famoso per il suo cimitero monumentale, pieno di khatchkar (le pietre scolpite in forma di croce tipiche dell’arte armena) risalenti a un periodo che va dal IX al XVIII secolo. Proseguimento per la penisola di Sevan, sulla cui sommità sorge il monastero di Sevanavank, costruito a partire dal IX secolo, da dove si aprono spettacolari panorami sul lago e sulle montagne circostanti. Se il meteo lo consente, si farà anche una breve navigazione sul lago per ammirare il panorama della penisola dall’acqua. Arrivo a Dilijan, una cittadina soprannominata la “Svizzera d’Armenia” per i fitti boschi che la circondano. Cena e pernottamento a Dilijan.

6° GIORNO,  DILIJAN – MT. DIMATS – IJEVAN – HAGHARTSIN – VILL. MOLOKAN – DSEGH (C/P/C)

Dopo la prima colazione, salita con mezzi 4×4 fino alla cima del Monte Dimats che, con un’altezza di circa 2378 metri sopra il livello del mare, si erge sopra le foreste del Parco Nazionale di Dilijan e sulla valle del fiume Aghstev. Il monte Dimats è visibile da quasi ogni punto di Dilijan, e lungo la salita si potrà ammirare la cascata di Shagot, nascosta tra le fessure delle pareti rocciose della montagna, con un salto di circa 46 metri. Arrivati in cima alla montagna, si potrà godere del panorama spettacolare delle valli circostanti e rilassarsi con un profumato tè alle erbe di Dilijan preparato direttamente sul posto. Proseguimento a Ijevan, capoluogo della regione di Tavush, e cena nella casa di una famiglia locale con i piatti della tradizione locale preparati dalla padrona di casa. Dopo il pranzo, visita al monastero di Haghartsin, un complesso del XIII secolo immerso nei boschi della regione di Tavush. Gli edifici del complesso e le sue chiese principali realizzati in pietra calcarea chiara si stagliano sul verde intenso dei boschi circostanti, creando un contrasto affascinante e suggestivo. Proseguimento ai villaggi della minoranza Molokan. Queste persone, di origine russa, praticano una forma unica di religione ortodossa cristiana, che venne dichiarata eresia alla fine dell’ottocento a causa della quale i Molokani vennero mandati in esilio ai confini dell’impero. Molti di loro si stabilirono in Armenia e ancora oggi vivono la loro vita nello stesso modo in cui si viveva più di un secolo fa. Sosta presso una delle famiglie per assaggiare il tè fatto nel Samovar e per entrare in contatto con questa piccola comunità. Arrivo a Dsegh, cena e pernottamento nel Concept Hotel by COAF, immerso tra le montagne e la natura della Valle del Debed, che combina design moderno e comfort elevato con un impegno sociale concreto: ogni soggiorno contribuisce al sostegno del Children of Armenia Fund (COAF) e dei suoi progetti educativi mirati a supportare iniziative di sviluppo locale e di educazione per i bambini delle aree rurali.

7° GIORNO,  DSEGH – VANADZOR – AKHTALA – HAGHPAT – GYUMRI (C/P/C)

Dopo la prima colazione, il viaggio prosegue verso Vanadzor, dove si farà una sosta per visitare un laboratorio di un mastro scalpellino artista dei Khatchkar. Partenza verso la Valle del Debed, con i suoi gioielli di architettura armena medievale. Visita della chiesa fortificata di Akhtala, costruita su uno sperone roccioso circondato da elevati e profondi canyon, famosa per essere una delle poche chiese in Armenia con le pareti interne ricoperte da pitture murali che sono considerate tra i migliori esempi di arte bizantina al di fuori dell’Impero di Bisanzio. Visita del vicino Monastero di Haghpat (costruito nel X secolo e oggi patrimonio UNESCO), che fu nel XII secolo il centro spirituale più importante dell’Armenia Medievale. La sua università era molto famosa in tutto il Mondo Armeno e la sua scuola di copisti e miniaturisti era tra le più rinomate dell’Armenia. Arrivo a Gyumri, la seconda città dell’Armenia e visita del centro della città, rappresentato dalla Piazza Vardanants, dove convergono le vie acciottolate coronate da bellissime abitazioni in tufo nero risalenti ai primi del ‘900 in stile Neoclassico e Art Nouveau. Gyumri, anticamente nota come Kumayri, in epoca zarista come Alexandrapol, e in epoca sovietica come Leninakan, è la seconda città dell’Armenia ed è tristemente famosa per il terremoto che la colpì nel 1988 e che causò decine di migliaia di vittime. Oggi la città si è ripresa da questo triste evento e offre a chi la visita uno stile di vita rilassato e un’atmosfera dinamica e frizzante. Cena in un ristorante locale con i piatti della tradizione armeno-siriana e pernottamento a Gyumri.

8° GIORNO,  GYUMRI – HARICHAVANK – RYA TAZA – SAGHMOSAVANK – YEREVAN (C/P/C)

Dopo la prima colazione, visita al monastero di Harichavank, un importante complesso medievale situato ai piedi delle colline della regione di Shirak. Le sue origini risalgono al VII secolo, con ampliamenti tra XII e XIII secolo, e comprende due chiese principali, il refettorio e altri edifici minori. Partenza per la regione di Aragatsotn, i cui panorami sono dominati dal Monte Aragats, il più alto dell’Armenia. Visita al villaggio di Rya Taza, uno dei centri della comunità Yazidi in Armenia. Qui si trova l’antico cimitero con le tradizionali tombe e il tempio Yazida dedicato a Shekubekhir, fondatore della linea dei Qatani Sheikhs che custodiscono le tradizioni e guidano la comunità, garantendo la trasmissione dei riti e della spiritualità yazida. Visita del Monastero di Saghmosavank, letteralmente monastero dei Salmi, costruito nel XIII secolo e situato sul ciglio della stretta e profonda gola del fiume Kasagh. Pranzo nella casa di una famiglia di contadini con i piatti preparati dalla padrona di casa. Arrivo a Yerevan e visita di Tsitsernakaberd, il Memoriale del Genocidio Armeno, costruito su una collina in posizione dominante sulla città. Cena e pernottamento a Yerevan.

9° GIORNO,  YEREVAN – ARINJ – GARNI – GEGHARD – YEREVAN (C/P/C)

Dopo la prima colazione, partenza per la regione di Kotayk e per il villaggio di Arinj dove si visiterà la Grotta di Nonno Levon (nota anche come “Il Divino Sottosuolo di Levon”): un sorprendente complesso sotterraneo, profondo 21 metri e esteso per circa 300 metri quadrati, interamente scavato nell’arco di trent’anni da un’unica persona. Scale a chiocciola, corridoi e ambienti interni sono stati realizzati senza alcun progetto, senza l’aiuto di ingegneri e utilizzando soltanto strumenti semplici come scalpello e martello. Purtroppo Levon non ebbe il tempo di portare a termine tutte le sue idee: nel 2008, mentre lavorava alla grotta, morì a causa di un infarto. In suo onore, all’interno della casa è stato aperto un museo, dove la moglie continua ad accogliere visitatori provenienti da tutto il mondo. Proseguimento al Monastero rupestre di Geghard, che prende il nome dalla lancia che trafisse il costato di Cristo che, secondo i resoconti medievali, venne portata in questo luogo dall’apostolo Taddeo e qui venne conservata per diversi secoli. In una delle sale scavate nella roccia, famose per la spettacolare acustica, si potrà vivere l’esperienza irripetibile di assistere a un coro di canti religiosi armeni. Pranzo in un ristorante locale a conduzione familiare dove si assisterà alla preparazione del Lavash, il tradizionale pane azzimo armeno nominato Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Visita del tempio di Garni, un tempio ellenistico romano del I secolo e l’unico a sopravvivere alla distruzione dei luoghi di culto pagani dopo la cristianizzazione dell’Armenia nel IV secolo. Sulla via del rientro a Yerevan, sosta in un famoso Wine Bar aperto dalla sommelier più famosa di tutta l’Armenia, dove si farà una degustazione di vini di rinomate cantine vinicole locali. Rientro a Yerevan, cena e pernottamento.

 10° GIORNO, YEREVAN – ECHMIADZIN – EREVEAN – MILANO  (C/P/-)

Dopo la prima colazione, mattinata a disposizione per scoprire Yerevan in autonomia, per perdersi tra le bancarelle del Mercato Vernissage, il mercato dell’artigianato armeno o per acquistare spezie e frutta disidratata al Mercato coperto di GUM. Verso le 12.00, check-out dall’hotel e incontro con un mastro liutaio per apprendere i segreti della produzione del Duduk, lo strumento in legno di albicocco tipico dell’Armenia nominato Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, e ascoltare il suo malinconico suono. Proseguimento alla città santa di Echmiadzin, soprannominata il “Vaticano Armeno” perché sede del Catholicos della Chiesa Apostolica Armena. Visita della Cattedrale Mayr Ator, la più antica cattedrale cristiana nel mondo e oggi Patrimonio UNESCO, e della chiesa di Santa Hripsime, l’esempio più mirabile di chiesa a pianta tetraconca cupolata di tutta l’Armenia, costruita sulla tomba della santa martire. Pranzo tardivo nella casa di una famiglia locale con masterclass di cucina armena e trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro previsto in serata. Operazioni di imbarco e partenza con volo diretto per Milano Malpensa. Arrivo in nottata già del giorno dopo.

Fine dei servizi.

Nb. L’ordine delle visite potrebbe subire modifiche senza nulla togliere a quanto previsto.